Sala 5
La sala 5 si apre con il Ritratto di giovane di Madrid, firmato da Antonello, secondo le convenzioni fiamminghe, sul parapetto. Realizzato probabilmente nel 1473, per il punto di vista molto ravvicinato con cui l'effigiato è presentato allo spettatore risulta essere una tra le immagini più coinvolgenti del pittore.
La sala accoglie due straordinarie versioni di uno stesso tema: l'Annunciazione di Siracusa del 1474 e l'Annunciata di Palermo del 1475, quest'ultima forse l'opera più celebre del pittore siciliano e una delle icone dell'arte di ogni tempo, risalente al soggiorno veneziano di Antonello. La prima sorprende e incanta nella magistrale orchestrazione di fonti luminose che generano giochi di controluce e, al tempo stesso, una perfetta unità della composizione. Ma, veramente innovativa è l'interpretazione dell'Annunciata di Palermo, in cui il pittore raggiunge esiti di assoluta modernità, scardinando l'impaginazione tradizionale della scena dell'Annunciazione. Qui Antonello condensa, infatti, il fatto sacro nella sola figura della Vergine e si concentra sull'aspetto personale, intimistico, della scena, sottolineando gli esiti psicologici dell'evento rivelati dalla pensosa e realistica figura della Vergine e investendo lo spettatore, complice l'assenza dell'angelo annunciante, del ruolo di solo testimone dell'evento sacro.