Madonna






San Girolamo nello studio Sala 1
E' il San Girolamo nello studio (Londra, National Gallery), uno dei massimi capolavori del Rinascimento europeo, e opera tra le più famose della sua maturità, a introdurre nelle sale delle Scuderie del Quirinale l'arte di Antonello da Messina. La tavola, che Marcantonio Michiel - raffinato intenditore d'opere d'arte - vide nel 1529 in casa del ricco mercante Antonio Pasqualigo, evidenzia bene i motivi per cui i patrizi veneziani facevano a gara per ottenere ritratti e piccole tavole devozionali dall'artista messinese appena sbarcato in laguna. Una novità senza precedenti, per esempio, dovette subito apparire a tutti l'ingegnosa ambientazione architettonica: quasi a scatole cinesi, con lo studiolo inserito in una poderosa e cupa chiesa illuminata in controluce da finestre che aprono su di un arioso paesaggio agreste. E il San Girolamo, per luminosità silente, minuzia descrittiva, abilissima sintassi prospettica ottenuta attraverso la luce che rende insieme tersa e distinta ogni cosa, dovette essere ammirato come opera assoluta, alla pari dei grandi interpreti fiamminghi, quei Van Eyck e Memling, cui fu a volte attribuito.

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