
A testimonianza di quanto la ritrattistica di Antonello possa aver inciso nella carriera di altri pittori, questo dipinto del veneziano Alvise Vivarini è uno dei tanti che in passato ha conosciuto un'attribuzione al messinese - oltre a subire estesi interventi di rimaneggiamento, che hanno generato ad esempio il fondo scuro odierno -. Una tavola che risale probabilmente ai primi anni '80 del Quattrocento e si ispira in particolar modo a modelli di Antonello quali il ritratto di Madrid, con l'influenza del siciliano visibile nella scelta della luce fredda a sottolineare la lucentezza delle superfici e la costruzione dei volumi del volto tramite i contrasti chiaroscurali.