
Il San Sebastiano di Cima da Conegliano fa parte di un più ampio complesso, realizzato probabilmente tra il 1500 e 1502 per la chiesa di San Rocco a Mestre, e rappresenta una compiuta e sorprendentemente originale meditazione del pittore veneto sul tema del martirio del santo proposta da Antonello. Nonostante la sostanziale fedeltà iconografica al modello del messinese, l'interpretazione di Cima differisce da essa per un approccio più compiutamente classico e per alcuni dettagli quali la lieve rotazione della figura del santo, oltre all'uso di una cromia particolarmente chiara. Il dipinto di Strasburgo è l'ultima di una serie di tre prove dell'artista sul tema del San Sebastiano, presentandosi come il risultato più compiuto e personale, nella rarefazione degli elementi aneddotici - si noti l'eliminazione della colonna o tronco d'albero - e nel felice equilibrio tra la resa anatomica e plastica delle figure e l'ambientazione paesistica.