
Direttamente ispirato all'omonima tavoletta di Antonello di Reggio Calabria è questo San Girolamo, tanto che in passato l'attribuzione più attendibile era considerata quella al figlio del messinese, Jacobello. Ma l'emergere nel dipinto di nuove e diverse suggestioni hanno di recente spostato la paternità ad Antonello de Saliba, pittore a lungo attivo a Venezia nella bottega di Antonello da Messina, la cui tradizione era stata continuata in laguna appunto da Jacobello e dagli eredi. Nel San Girolamo Antonello de Saliba rivela una consonanza di intenti con il veneziano Giovanni Bellini e il vicentino Bartolomeo Montagna, palese nella resa della figura del santo.