
Nonostante sia stato proposto di intravedere in questo dipinto un'opera
di collaborazione tra Antonello ed il figlio Jacobello, a tutt'oggi
sembra più probabile poterlo riferire unicamente alla mano del secondo,
accostandolo cronologicamente alla Madonna di Bergamo risalente al 1480,
con cui condivide la trattazione liscia e smaltata delle superfici.
E un elemento in più per la datazione è curiosamente offerto dalla particolare
acconciatura a "zazzera" - ovvero con i capelli tagliati come un casco
-, pettinatura che nelle opere veneziane compare a partire dagli anni
Ottanta.