
La tavola vicentina di Bonconsiglio è un lampante esempio del forte
stimolo portato da Antonello in Veneto con il suo soggiorno in laguna;
frammento di una più ampia composizione commissionata dal nobile veneziano
Gabriele Morosini della Sbarra per la chiesa dei Santi Cosma e Damiano
alla Giudecca, quest'opera - firmata e datata dal 1497 - è una vera
e propria risposta alla pala di San Cassiano, che dal momento della
sua esecuzione era rimasta una sorta di irrinunciabile modello per qualsiasi
pittore si confrontasse con la realizzazione di una pala d'altare. Bonconsiglio
mostrerà di riflettere a lungo sui modi di Antonello, tentando di interiorizzarne
la capacità di sintesi, il nitore formale, il rigoroso uso della luce
unito a una pennellata fluida e al tempo stesso generatrice di forme
maestose.