
Il Cristo risorto di Vivarini è un'opera di svolta e di alta originalità databile, grazie ai documenti di committenza, al 1497-1498. Nel dipinto il veneziano mostra di voler tendere a risultati di perfetta idealizzazione dei volumi e delle forme che, se da un lato si rifanno di certo ad Antonello, evocano però di necessità anche raffronti con i magistrali scultori attivi in laguna, Antonio Rizzo e Pietro Lombardo, e un rapporto con l'arte di Perugino, di passaggio a Venezia giusto in quegli anni.