
Il dipinto versa in condizioni conservative non ottimali: in particolar
modo risulta rovinato il volto della Vergine, funestato da ampie lacune
nel velo. Serrati confronti critici hanno dibattuto l'identità della
figura femminile - la Vergine o una santa leggente - oltre che la paternità
dell'opera. Benché alcuni dettagli - come la resa degli incarnati e
il gioiello sulla spalla - presentino caratteristiche prossime a quelle
del pittore siciliano, il trattamento delle superfici rivela una mano
senz'altro diversa. Recentemente è stata dunque proposta l'ipotetica
attribuzione al fratello di Antonello, Giordano, che poteva avere facile
accesso ai modelli iconografici del Maestro.