
Questo ritratto di Antonello è stato per lungo tempo identificato con quello di Michele Vinello, descritto dal patrizio veneziano Marcantonio Michiel che lo aveva visto in casa di Antonio Pasqualini; nonostante le fonti non siano sufficienti a confermare con certezza quest'ipotesi, essa va comunque ritenuta probabile. Lo stile del dipinto sembra accostabile a quello di altre opere degli anni '70; e davvero questo ritratto è uno dei più suggestivi del messinese, ricco di dettagli che propongono allo spettatore il personaggio nella sua quotidianità: il viso solcato dalle rughe, le increspature delle labbra che lasciano trasparire la fine intelligenza nell'espressione ironica. Una colta personalità, riassunta con acuto senso del particolare e mirabile dono della sintesi.