
L'affascinante ritratto conservato a Berlino, firmato dal pittore, è
probabilmente l'ultimo realizzato da Antonello, se si interpreta la
data segnata sulla tavola come 1478. Il dipinto riveste particolare
importanza proprio per la grande innovazione apportata dal messinese
in quest'ultimo esempio del genere, ovvero l'inserimento di un bel brano
di paesaggio dietro il personaggio. Una scelta assai originale se si
pensa che Bellini esplori questa soluzione figurativa solo a partire
dagli anni '90. Antonello medita qui sugli esiti ultimi della pittura
fiamminga, come testimonia la bella trattazione della stoffa dell'abito
decorato a cappe, simile a quella del ritratto di Van Eyck conservato
a Sibiu.