
Questi scomparti appartenenti ad uno smembrato polittico di Antonello sono forse uno degli esempi di più intenso contatto con l'arte provenzale, tanto da rendere sempre più accreditata l'ipotesi, purtroppo non supportata da documenti, di un viaggio del pittore in terra francese alla fine degli anni '60, giusto prima della presunta realizzazione di questi dipinti, datati al 1470 circa. A questa cultura e a quella spagnola rimandano infatti alcune scelte, quali la trilobatura delle tavole, mentre i motivi decorativi ad intaglio che ornano il trono della Madonna fanno piuttosto riferimento alla pittura catalana; nonostante questo, emerge tutta la cultura italiana nella scelta di rendere unitario lo spazio all'interno delle tre tavole.