
Nel consueto cartellino collocato sul parapetto è apposta la
firma di Antonello, a siglare una delle tante meditazioni del pittore
sul tema delle sofferenze di Cristo, di cui quest'Ecce Homo newyorkese
dovrebbe rappresentare uno dei più precoci esiti. Nonostante
le piccole dimensioni, alcuni dettagli svelano una prima meditazione
del messinese sulle problematiche della prospettiva, quali il busto
non perfettamente frontale ma leggermente ruotato, o la corona di spine
che proietta una lieve ombra sulla fronte di Cristo. L'opera,
dipinta a tecnica mista - tempera negli strati sottostanti e rifinitura
ad olio -, mostra una forte consonanza espressiva con la pittura fiamminga,
di cui ripropone l'intensa resa della sofferenze di Cristo, in
un'immagine carica di drammaticità e pathos.