
La Crocifissione conservata a Sibiu (Romania) è una delle opere giovanili di Antonello, realizzata probabilmente tra 1468 e 1470. Il dipinto presenta legami con l'arte fiamminga - un tempo era persino ritenuto opera di un artista tedesco del Trecento -, visibili nella scelta del punto di vista molto alto e nella costruzione del paesaggio roccioso: entrambi richiami alla pittura di Jan van Eyck e di Petrus Christus. Sullo sfondo compare una veduta simbolica di Messina - secondo il desiderio, diffuso all'epoca e probabilmente espresso dal committente, di vedere nella rappresentazione della propria città un'allusione a Gerusalemme -, di cui sono riprodotti il centro abitato e il porto, e in cui sono riconoscibili persino alcuni edifici come il monastero di San Salvatore (sulla destra) e la Rocca Guelfonia, mentre nella marina si scorgono (seppure posizionate con una certa "libertà" geografica) le isole Eolie.