
L'Annunciazione, purtroppo assai mal conservata, venne commissionata
ad Antonello nel 1474 ed eseguita per la chiesa di Santa Maria Annunziata
di Palazzolo Acreide. L'opera è di grande fascino per la
grande maestria con cui il pittore ha saputo combinare gli elementi
spaziali dell'ambientazione architettonica e la regia luministica.
L'evento sacro è infatti collocato - si noti l'originale
assenza di Dio Padre, una figura "sottintesa" dall'artista
- in una sorta di fuga di stanze, con giochi di luce che filtrano dall'esterno
e ampie zone di controluce. Nella consueta commistione di elementi italiani
e fiamminghi, sono riconoscibili alcuni fini dettagli come l'apparizione
del paesaggio, visibile dalle finestre, e la presenza della piccola
figura del donatore in basso sulla destra.